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mercoledì 27 marzo 2013

IL RITORNO DEL BATMAN TV

Ciao a tutti, come va?
Devo ammettere che ho sempre pensato che la DC COMICS fosse più schizzofrenica della MARVEL riguardo alle sue scelte editoriali, e quello che vado a raccontarvi oggi sembrerebbe confermare questa sensazione. Come saprete, se leggete regolarmente questo BLOG, ultimamente ci sono state molte polemiche riguardo allo scrittore omofobo Orson Scott Card, chiamato a scrivere una storia di Superman (con la possibilità di future collaborazioni). Eppure, alla DC COMICS, hanno pensato bene di riprendere e rilanciare la serie televisiva di BATMAN degli anni '60... Quella che è diventata un cult gay per almeno tre generazioni di omosessuali.
Andiamo con ordine: dal 1966 al 1968 vennero prodotti ben 120 episodi di una serie televisiva dedicata a Batman (interpretato da Adam West), che - anche in considerazione del clima pop di quegli anni - puntavano molto sui lati più camp e kitch del personaggio, ma anche su un'estetica estremamente gay, con tanto di ammiccamenti e sottotesti più o meno involontari...
La serie ebbe un grande successo, ma la rete ABC voleva effettuare dei tagli di budget non graditi al cast, e così dopo la terza stagione decise di troncare il progetto. La cosa curiosa è che un'altra rete, la NBC, avrebbe anche voluto proseguirla, ma la ABC (forse non proprio casualmente) aveva già fatto demolire tutte le scenografie e la NBC non aveva voglia di spendere gli 800.000 dollari necessari per ricostruirle.
Dagli anni '60 a oggi la serie venne più volte replicata (anche in Italia), ma la DC Comics non pensò mai di riprenderla in qualche modo, anche perchè i diritti della suddetta serie non erano di proprietà del gruppo Warner, di cui la DC Comics fa parte, nonostante detenesse il copyright del personaggio... E questo succede quando si firmano i contratti senza guardare le scritte in piccolo. Fatto sta che in qualche modo ora la situazione sembra essersi sbloccata, e a breve partirà una serie di fumetti nuova fiammante (prima in digitale e poi su carta stampata) che riprende proprio il Batman della serie TV... Quello che ballava il "batussi", tanto per intenderci...
Al di là dell'operazione nostalgia sarà molto interessante verificare come verrà gestita la componente "gay" della serie TV, ora che siamo nel 2013. Nel senso che, pur senza presentare un Batman gay ora ci sono molte più libertà narrative rispetto agli anni '60, e in una serie come questa sarebbe davvero un peccato non tenerne conto.
Oltretutto sarebbe davvero stupido non ricordare - ad esempio - che le due attrici che hanno interpretato Catwoman per il maggior numero di episodi sono diventate due icone gay di tutto rispetto: Eartha Kitt è diventata anche una cantante seguitissima dal pubblico gay, mentre a Julie Newmar hanno persino dedicato un film a base di drag queen "A Wong Foo, grazie di tutto Julie Newmar"...
Ora bisognerà vedere se e come tutto questo verrà tenuto in considerazione... Per ora si sa solo che la fedeltà grafica alla serie TV da parte del disegnatore Jonathan Case sarà pressochè totale, visto che le prime anticipazioni mostrano un Joker con un accenno di baffi... In omaggio all'attore Cesar Romero, che nella serie ha sempre intepretato l'arcinemico di Batman rifiutando di radersi i baffetti di cui andava tanto fiero...
A questo punto la domanda è: chi scriverà queste storie? La scelta è caduta su Jeff Parker (foto sotto), il quale - pur non anticipando molto su questa nuova serie di Batman - ha comunque espresso la sua opinione su tutta la vicenda di Orson Scott Card...
Un passaggio della sua intervista (che potete leggere integralmente QUI) è particolarmente interessante. Infatti, pur mantenendo un tono fondamentalmente neutro, quando l'intervistatore gli chiede perchè, secondo lui, ci sono state tutte queste polemiche e queste reazioni di protesta contro Orson Scott Card lui ha detto che:

"Penso che tutto questo nasca dal clima dovuto alle recenti vittorie e sconfitte del movimento per il matrimonio egualitario: ed è stato rilevante perchè ci sono un sacco di lettori gay di fumetti".

Quindi direi che abbiamo a che fare con una persona consapevole della situazione e del fatto che c'è un vasto pubblico gay, e questo è già qualcosa: se sa che ci sono un mucchio di lettori gay e se si ritrova a scrivere delle storie di Batman legate alla serie TV anni '60, potrebbe riuscire a produrre qualcosa di interessante...
Restiamo tutti in attesa e incrociamo le bat-dita.

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