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venerdì 8 marzo 2013

SUORE NINJA ALL'ATTACCO

Ciao a tutti, come va?
Come forse ricorderete, se siete affezionati lettori di questo BLOG, al ritorno dalla fiera del fumetto di Lucca del 2011 parlai approfonditamente del grande successo di un albo autoprodotto, che andò esaurito già nei primi giorni: ZOMBIE GAY IN VATICANO... Albo del quale, nella Lucca del 2012, venne annunciata una miniserie prodotta dalal Star Comics, con tanto di numero 0. La suddetta miniserie, dedicata alle suore ninja che in quell'albo erano state incaricate di combattere l'invasione degli zombie gay, è ai nastri di partenza e il primo numero dovrebbe uscire per il 14 marzo... Esordendo - a sopresa - proprio con la versione riveduta e corretta di ZOMBIE GAY IN VATICANO...
Qualche considerazione è d'obbligo. La prima è che - programmando l'uscita dell'albo dallo scorso autunno - alla Star Comics non potevano sapere che avrebbero avuto un tempismo a dir poco surreale... Infatti la storia parte proprio dall'elezione di un nuovo Papa, annunciata da una fumata bianca (e tossica) che investe una parata gay, scatenando gli eventi che portano alla convocazione delle suddette suore ninja...
La seconda considerazione, in effetti, è più che altro una constatazione. Come scrissi già a suo tempo a me sembrava che il grande successo dell'albo a Lucca fosse dovuto anche e soprattutto al titolo, che era ben in evidenza e che SICURAMENTE esercitava un forte richiamo nonostante una copertina abbastanza anonima... Anche perchè sicuramente chi lo comprava non lo faceva perchè si aspettava di trovarci dentro tre suore ninja...
La Star Comics, però, ora punta su un bel titolone che mette in evidenza le SUORE NINJA di cui sopra, scrivendo il titolo della storia - ZOMBIE GAY IN VATICANO - in caratteri piccolissimi... Quasi come se sperasse che venisse notato dal minor numero di persone possibili.
Sarà un caso? Una coincidenza? Magari sono io che parto prevenuto ed è una semplice scelta grafica? Chissà...
Magari sono davvero io che sbaglio, ma la sensazione è che l'editore abbia optato per una buona dose di prudenziale pudore, perlomeno nella copertina. In un'intervista gli autori Davide La Rosa e a Vanessa Cardinali (che vedete nella foto sotto) hanno riferito che nei primi due giorni di Lucca 2011 avevano venduto tutte e 840 le copie che avevano stampato... E poi ci sono stati ordini in massa per le successive ristampe.
Si è trattato, quindi, di un vero e proprio caso editoriale, e non stupisce il fatto che la Star Comics si sia interessata... Quello che stupisce davvero è che, invece di puntare su una strategia che valorizzasse gli elementi che hanno portato questo fumetto a diventare un cult, si sia preferito scegliere un marketing di basso profilo, che non osasse troppo. L'altra cosa che stupisce molto è che nessuno abbia notato, o abbia voluto notare, che ZOMBIE GAY IN VATICANO probabilmente aveva venduto tanto anche perchè aveva la parola "GAY" in bella evidenza... E probabilmente era la prima volta che questo succedeva in un fumetto italiano. Forse gli autori sono talmente gay friendly che gli è venuto naturale e non si sono resi conto del richiamo che questa parola e questo tema potevano avere... Così gli è venuto spontaneo di continuare a puntare sulle suore ninja...
Magari continueranno ad essere albi freschi e divertenti, però... Però la sensazione è che per l'ennesima volta il fumetto italiano abbia perso una bella occasione per rimettersi in gioco e per tentare nuove strade...
E che, tanto per cambiare, il peso della parola "GAY" sia stato ampiamente sottovalutato...
Voi cosa ne pensate???

5 commenti:

Awakening Art ha detto...

Pienamente d'accordo Vale e già da questo Lucca con lo speciale anteprima si era capito l'andazzo.... Dai ma quando mai in una manovra pubblicitaria quale era l'anteprima, che aveva la funzione di riaccalappiare tutti i lettori che ne avevano fatto un evento l'anno prima, non metti il titolo dell'albo a caratteri cubitali?! Cioè è l'A B C della pubblicità. Non solo, il riferimento all'albo lo si scovava solo in fondo ad un editoriale senza alcun richiamo visivo.
Sicuramente tra i vari filoni narrativi che si potevano estrapolare dalla trama, quello delle suore è senza dubbio il più sfruttabile agli occhi di un editore medio italiano. Interessanti, dotate di umorismo, provocatorie ma non troppo. Ed ecco che avendo la possibilità di accalappiarsi la gallina dalle uovo d'oro ci si accontenta di un uovo.

Rudra ha detto...

L'unica cosa vorrei correggere su un ragionamento giusto è il fatto che il titolo della storia solitamente è sempre messo in basso e piccolo, anche in alcuni numeri di rat-man si può notare questo particolare. È una caratteristica della star comics.
Per il rest sono completamente d'accordo con Valeriano.

Wally Rainbow ha detto...

Vero anche questo, ma a me sembra che abbiano scelto un titolo di dimensioni inferiori alla media... Qualche esperto dei fumetti Star Comics può confermare o sono io che sono prevenuto?

Fumetti di Carta ha detto...

"Voi cosa ne pensate???"

Io penso che Valeriano sia sempre un po' troppo educato e moderato, quasi non volesse mai "offendere" niente e nessuno.
E poi penso che la posizione della casa editrice in merito a questo fumetto sia totalmente ovvia e chiara.
Un fumetto che si intitola ZOMBIE GAY IN VATICANO ottiene uno strepitoso successo, anche mediatico oltre che di vendite, e la casa editrice ne prosegue l'edizione come ""Suore ninja all'attacco"...
Cosa vuoi che ne pensi, Valeriano?!? :-)

Wally Rainbow ha detto...

E pensare che una volta dicevano che ero sempre troppo critico... (^__^)